Politica sulla riservatezza di Nornavo
Questa pagina riguarda solo Nornavo Società a Responsabilità Limitata, con sede in Via di Porta San Sebastiano, 2, Roma, titolare Giulia Ferrante, numero di iscrizione REA RM-8472916.
Se compili un form sul sito nornavo.com, i dati arrivano a noi e non a una centrale sconosciuta.
Usiamo nome, mail, telefono e il testo del messaggio per rispondere alla richiesta di progetto o di contatto.
Non vendiamo elenchi e non li affittiamo a riviste di arredo.
La mail ufficiale resta nornavo@hotmail.com e le risposte partono da lì, di solito entro un giorno lavorativo.
Il numero +393486624992 serve per chiarimenti, sopralluoghi e messaggi su WhatsApp o Viber quando tu li hai scelti.
Se ci mandi piante o foto della casa, le teniamo nel fascicolo di quella pratica e non le mettiamo in una vetrina senza il tuo sì.
Le foto dei lavori già finiti, quando le mostriamo, arrivano da incarichi in cui lo abbiamo chiesto per iscritto.
Il trattamento ha come base l’esecuzione di misure precontrattuali, cioè capire se possiamo seguirti, e poi il contratto se parti.
Se scrivi solo per una domanda, la base è il legittimo interesse a risponderti senza aprire un incarico.
Non facciamo profili pubblicitari e non costruiamo punteggi sulle tue abitudini di navigazione.
Non usiamo microfoni, geolocalizzazione continua o strumenti che ascoltano la stanza.
I dati restano in Italia o, se un servizio di posta li sposta, restano comunque sotto il nostro controllo di titolare.
Giulia Ferrante è la persona a cui puoi scrivere se vuoi accesso, correzione o cancellazione.
Puoi chiedere una copia di ciò che abbiamo su di te, detto in modo leggibile, non in codice interno.
Puoi chiedere di correggere un recapito sbagliato o un metro quadro scritto male.
Puoi chiedere la cancellazione quando la pratica è chiusa e non resta un obbligo fiscale o un contenzioso aperto.
Le fatture e i preventivi firmati restano per i tempi previsti dalla legge italiana, anche se il progetto non è partito.
I messaggi dei form, se la pratica non nasce, li teniamo per un tempo contenuto, di solito pochi mesi, poi li togliamo.
Se vieni in studio, possiamo annotare data e motivo della visita sul calendario interno.
Quelle note servono a non farti ripetere la storia della casa ogni volta e non finiscono in una newsletter.
Non abbiamo una newsletter automatica e non ti iscriviamo di nascosto dopo un form.
Se in futuro apriremo un invio periodico, lo faremo solo con una casella a parte e un consenso chiaro.
I fornitori di artigianato ricevono nome e indirizzo del cantiere solo quando serve per misurare o consegnare.
Non mandiamo il tuo numero a un falegname “tanto per conoscenza”.
Se un incarico richiede un geometra o un’impresa tua, scambiamo i dati minimi per far parlare le persone giuste.
Il sito può registrare dati tecnici di connessione, come il tipo di dispositivo, per far funzionare le pagine.
Quei dati tecnici non li usiamo per venderti un divano.
I cookie sono spiegati nella pagina dedicata e restano pochi, di tipo tecnico.
Non incrociamo i form con campagne a pagamento e non retargetizziamo chi ha chiesto una consulenza.
Se un minore ci scrive, chiediamo che a parlare sia un adulto, perché i nostri servizi riguardano case e attività.
Non trattiamo dati sanitari, se non ti succede di raccontare una necessità di accessibilità: in quel caso serve solo ad adattare la pianta.
Quei dettagli di accessibilità restano nel fascicolo e non diventano una storia da racconto pubblico.
In caso di accesso indebito ai file, ti avvisiamo se il rischio per te è concreto, come chiede la regola europea.
Teniamo le caselle con password e accesso limitato alle persone dello studio che seguono la pratica.
Chi esce dallo studio perde l’accesso alle cartelle dei clienti.
Puoi opporti a un trattamento che non sia obbligatorio, per esempio a una foto della casa finita.
Puoi limitare l’uso dei dati mentre verifichiamo una correzione che hai chiesto.
Hai diritto di parlare con il Garante per la protezione dei dati personali se pensi che qualcosa non torni.
Prima di quella strada, però, puoi scriverci in Via di Porta San Sebastiano, 2, o alla mail già detta, e ti rispondiamo nel 2026 con la stessa calma dei preventivi.
Se cambi recapito, dillo: altrimenti una fattura o una pianta può partire verso un indirizzo vecchio.
Se un familiare chiama al posto tuo, chiediamo un via libera, perché la casa è tua e non della persona più svelta al telefono.
I dati di pagamento, quando ci sono, passano dai canali bancari della società e non restano scritti nei form del sito.
Non chiediamo numeri di carta nei moduli online.
Questa informativa si aggiorna se cambia un processo vero dello studio, non per moda grafica.
La data che conta per la lettura corrente è il 2026, anno in cui Nornavo continua a trattare i dati come pratica di lavoro, non come merce.